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La storia del Subbuteo

La storia vuole che una prima forma del calcio da tavolo sia stata ideata dai marinai inglesi che, non potendo giocare a football sulle navi, fabbricarono, con il piombo, delle sagome di giocatori in miniatura: era la fine dell’Ottocento. Il vero gioco prende forma nel 1925 , sempre in Gran Bretagna, con il «New Footy» creato a Liverpool da William Lane Keeling per far divertire i suoi due figli David e Donald. Nel 1929 Keeling crea un'azienda familiare, la "New Footy Co." gestita in ambito assolutamente artigianale con vendite effettuate solo per corrispondenza.  Le figure di carta che riproducevano le squadre inglesi più famose di quegli anni, erano incollate ad una base in piombo che ricordava certi soldatini dell'epoca. La pallina era formata da due pezzi incastrati l'uno nell'altro. L'effetto scenico era comunque eccellente con la presenza di un panno verde con le linee tirate a mano. Un grande errore fu quello di non registrare il brevetto del gioco che comunque regnerà incontrastato in Gran Bretagna sino alla fine della seconda guerra mondiale e resterà sulla scena fino al 1963. La data di nascita del SUBBUTEO è il 9 agosto 1946, quando Peter Adolph, un impiegato dell'ufficio pensioni del Kent con la passione per l’ornitologia brevetta una versione perfezionata del «New Footy», ideata nel garage di casa nei fine settimana, che battezza col nome scientifico latino del falco lodolaio: falco Subbuteo, in natura rapido e preciso nel colpire, dopo aver tentato col più generico nome «The Hobby», vietato perchè già in commercio con un altro prodotto. Dopo il brevetto il gioco venne pubblicizzato con delle semplici inserzioni sul numero di agosto del giornale "The Boy's Own Paper" dove la compilazione e la spedizione di un coupon allegato ne consentiva l’ordine e quindi l’acquisto per corrispondenza con la Royal Mail, vale a dire la posta nazionale della Gran Bretagna. Subito dopo la pubblicazione dell'annuncio pubblicitario Adolph si recò in America per il suo secondo lavoro da ornitologo, ma presto fu richiamato dalla madre per le numerose richieste di acquisto che arrivavano a casa via posta. Per soddisfare le richieste e quindi produrre il gioco vero e proprio impigò circa sei mesi. Il primo set fu venduto infatti nel marzo del 1947; la scatola aveva un contenuto scarno: due squadre flats con figure bidimensionali in cartone, le porte, la pallina e un gessetto che serviva per tracciare le linee in modo artigianale su di una vecchia coperta verde dell’esercito, la guerra era appena terminata e tutti in casa avevano questa coperta. Nonostante questo le richieste furono superiori alle aspettative di Adolph che fu costretto a creare un’azienda artigianale nel garage di casa a Langton Green, Tunbridge Wells, nel Kent inglese, dove vennero realizzati i primi set da gioco. Infatti nel 1949 P. Adolph effettuò le prime assunzioni di dipendenti: il primo fu l'amico George Underwood, che l'aiutò nell'evoluzione del gioco dal New Footy, la seconda fu quella di Ron Reader che si occupò della produzione del gioco. Entrambi furono silenziosamente devoti alla Subbuteo e con P. Adolph controllarono con successo i primi 25 anni dell'azienda, andando in pensione solo tra il 1979 ed il 1981.  Il Subbuteo in breve tempo si consolidò sul mercato e nelle vendite. Nacque, così, la Subbuteo Sports Games, la leggenda del «calcio in punta di dita» con fabbrica sempre in Tunbridge Wells. Nel 1949-50 P. Adolph fondò la prima Associazione Giocatori Calcio Tavolo (TSPA) per incentivare il gioco del Subbuteo attraverso dei tornei. Nel 1963 Il New Footy si troverà ad ammainare bandiera bianca rispetto alla maggiore capacità di attrazione ed al fascino del subbuteo creato da Peter Adolph con la Subbuteo Sports Games, che nel frattempo aveva conquistato il mercato con le miniature tridimensionali in plastica che conosciamo.

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